- Alla crisi economica che colpì l’Europa nel Seicento si aggiunse la lunga guerra, che durò dal 1618 al 1648 e che per questo venne detta “dei Trent’anni”
- All’origine del conflitto vi furono le tensioni politiche e religiose interne al Sacro romano impero, che era costituito da circa duemila realtà politiche (principati, vescovadi, città, villaggi) ciascuna con ampie autonomie, dovuta alla riforma protestante
- La corona imperiale era elettiva e rispondeva alle scelte di sette grandi elettori, che dopo la riforma erano passati a confessioni diverse, determinando anche il credo dei propri sudditi (era in vigore il principio “cuius regio eius religio”, ovvero: la religione professata è quella del re)
- Le città protestanti si unirono nell’Unione evangelica mentre quelli cattolici formarono la Lega cattolica
- Gli Asburgo d’Austria vollero restaurare invece il cattolicesimo il tutto il loro impero, e quando nel 1618 venne eletto re di Boemia Ferdinando II d’Asburgo la forte comunità di Hussiti presente nel territorio venne esclusa. La tensione culminò nella “defenestrazione di Praga”: la folla gettò dalla finestra del castello reale due membri del consiglio di reggenza. Fu l’inizio dell’insurrezione della Boemia e delle Guerra dei Trent’anni
- L’esercito imperiale inflisse ai boemi una dura sconfitta presso la Montagna Bianca, vicino a Praga. La nobiltà che aveva guidato l’insurrezione fu condannata a morte e fu imposta come unica confessione quella cattolica
- Contro questo successo militare si mobilitò l’Unione evangelica. Inizia la seconda fase della guerra, ma anche qui vennero sconfitti più volte, decretando la potenza dell’impero cattolico degli Asburgo
- La terza fase della guerra vede l’intervento francese in Italia e quello svedese in Germania. L’alleanza cattolica prevalse su tutti i fronti e la pace di Praga impose ai principi protestanti di sottomettersi all’imperatore
- Temendo la potenza degli Asburgo, la cattolica Francia si alleò con i protestanti, e intervenne contro la coalizione asburgica, sconfiggendola
- La battaglia decisiva fu combattuta nel 1643 a Rocroi, ma ormai tutte le parti in guerra erano stremate e nel 1648 si sottoscrissero a Westfalia gli accordi di pace
- La Germania ne usciva devastata, la popolazione di città e campagne era stata coinvolta pesantemente e subì un totale tracollo demografico, da 21 a 14 milioni di abitanti
- La pace di Westfalia determinò un mutamento radicale nei rapporti tra gli Stati in Europa, sancendo la divisione in diverse fedi e diversi stati. Tuttavia con la Guerra dei Trent’anni si chiuse l’epoca delle guerre di religione innescate dalla Riforma e dalla Controriforma
La pace di Westfalia, Le radici della politica di equilibrio – p.263/265
CAPITOLO 14
Lo stato nel Seicento
- Nel Seicento si sviluppo un processo che portò alla formazione dello Stato come lo intendiamo oggi. La sovranità dello Stato si impose sui poteri locali, fatti di Comuni, corporazioni e feudi, attribuendosi i poteri di governare, fare le leggi, giudicare e il diritto esclusivo di usare la forza
- Nel passaggio dal Medioevo all’età moderna si definirono due forme di sovranità: la monarchia parlamentare, dove i poteri sono limitati da istituzioni come il parlamento e la magistratura, e la monarchia assoluta
- Questa seconda fu la forma di governo con cui gran parte delle monarchie europee, e in particolare la Francia, cercarono di completare il processo di modernizzazione dello Stato. Ciò avvenne concentrando tutti i poteri nelle mani del sovrano, che diventa l’unica fonte della legge e la cui autorità è al di sopra di ogni altro potere
- Nella sovranità assoluta il re concentra in sé tutte le funzioni burocratiche e amministrative
- Le uniche leggi che il sovrano non può violare sono le leggi divine e le leggi di natura, ovvero il diritto di proprietà privata e la sfera privata della famiglia. Il terzo dovere che il sovrano deve rispettare è quello dell’integrità dello stato. Ciò rende la sovranità assoluta diversa dalla tirannia
- Questo modello si affermò in buona parte d’Europa perché soddisfaceva l’esigenza della pace religiosa e delle forza militare