- La letteratura barocca è caratterizzata dal rifiuto dello stile e degli schemi del classicismo rinascimentale. Si cercano quindi nuove forme espressive e temi innovativi
- La nuova concezione scientifica, che inizia a basarsi non più sul principio di autorità ma sulla matematica, influenza la visione del mondo e quindi anche lo stile letterario barocco
- I poeti barocchi vogliono fondare la loro scrittura poetica sull’assenza di regole
- Il punto di riferimento della corrente letteraria barocca italiana è Giambattista Marino, da cui prenderà il nome di “marinismo”
- Nelle sue opere è costante la volontà di stupire il lettore, il fine è ottenere il consenso del pubblico e assecondarne i gusti grazie alla propria abilità stilistica
- Famosa la frase: “È del poeta il fin la meraviglia, parlo dell’eccellente e non del goffo, chi non sa far stupir, vada alla striglia!”
- L’uso molto frequente di figure retoriche come metafore (Sostituzione di un termine proprio con uno figurato), sinestesie (associazione di due parole che appartengono a sfere sensoriali diverse), ossimori (accostamento di parole che esprimono concetti contrari) esprime la volontà di mostrare un punto di vista nuovo. Questa tendenza letteraria viene detta del “concettismo”
- I poeti barocchi mirano a innovare anche i temi affrontati. L’amore viene affrontato attraverso situazioni insolite e bizzarre, la figura femminile presenta caratteristiche insolite, con tratti fino allora considerati “strani” e raffigurate mentre compiono azioni quotidiane
- Tutto il mondo dei sensi diventa poesia, ciò crea stupore in un pubblico abituato a rappresentazioni iconiche e valoriali e permette al poeta di avere fonti di ispirazione illimitate
- Diventa sempre più frequente il tema della morte e dello scorrere del tempo
Giambattista Marino p.33
- Marino è il letterato italiano più famoso e celebrato nell’Europa del Settecento. Abile e spregiudicato, i suoi versi raggiungono un vasto successo e diventano un modello per i poeti dell’epoca
- Nasce a Napoli nel 1569, da ragazzo viene cacciato di casa per il suo comportamento provocatorio. Diventa segretario di un principe napoletano, dopo due arresti fugge a Roma, e lì entra in contatto con gli ambienti letterari della città
- Nel 1602 pubblica a Venezia le prime rime e dopo si trasferisce a Ravenna a seguito del cardinale Pietro Aldobrandini
- In seguito si sposta a Torino dove il duca Carlo Emanuele I di Savoia lo nomina cavaliere e lo fa entrare nella corte. Questo gli provoca l’invidia del poeta genovese Gaspare Murtola
- Tra i due inizia una polemica che si limita a uno scontro verbale tra sonetti satirici che però a un certo punto sfocia nel sangue: nel 1609 Murtola cerca di uccidere il rivale sparandogli, mancandolo
- Nel 1615 Marino si reca a Parigi dove conclude la sua produzione poetica: nel 1623 pubblica il poema in ottave Adone. Muore a Napoli nel 1625, all’apice del successo
- Le opere di Marino sono numerose: dopo Adone la più importante raccolta di liriche (poesie che esprimono in modo soggettivo il sentimento dell’autore) è La lira, dove sono raccolte le Rime giovanili più altri testi, raggruppati in criteri tematici o metrici
- In La galeria l’autore unisce diverse forme d’arte in una specie di libro illustrato, dove le incisioni artistiche si alternano a descrizioni di opere in versi. Il poeta trae ispirazione da altre opere, cercando di comunicare quella che a suo avviso è la superiorità dell’arte rispetto alla natura
- L’Adone è l’opera in versi più grande di tutta la letteratura italiana, con 20 canti e oltre 40mila versi endecasillabi. Il poema si ispira a un mito narrato nelle Metamorfosi del poeta latino Ovidio: Venere si innamora del giovane mortale Adone, provocando le ire di Marte, che lo fa assalire e uccidere da un cinghiale
- Insieme alla narrazione piuttosto semplice Marino inserisce una serie infinita di digressioni fatte di metafore, descrizioni e narrazioni secondarie che ampliano la storia all’inverosimile. Queste fanno sembrare l’opera più simile a insieme di poeti scollegati tra loro, dove il tema che li unisce è il vivo edonismo e il costante richiamo alla sensualità e al piacere che deriva dall’eros
- Il poema è un esempio perfetta della nuova sensibilità barocca perché immagina un universo in continua evoluzione dove i valori vengono sostituiti dalla ricerca continua di piacere dei sensi
- L’universo creato da Marino è quello di un mondo estremamente vario, dalle mille sfaccettature e legati ai sensi e alla materialità. Gli oggetti e le situazioni descritte vengono però trasfigurate e manipolate dall’artificio letterario usato in maniera continua
- Il poeta crea un mondo che cambia continuamente, inquieta e sorprende, e la poesia non vuole più educare moralmente il lettore ma solo divertirlo
- I neologismi, la musicalità e l’attenzione alla fonetica rendono però il linguaggio di Marino molto elegante e raffinato, e la sua scrittura, a differenza di altri poeti barocchi, non è mai eccesso ma capacità di creare situazioni continuamente insolite in atmosfere da sogno
BELLA SCHIAVA
Madrigale: breve componimento letterario di origine popolare, spesso destinato a esprimere un omaggio galante.
I marinisti p. 41
- Dopo il successo di Marino, in tutta Italia lo seguono altri autori che tentano di imitare il suo stile. Nasce la corrente del marinismo
- Si tratta di una tendenza letteraria che arriva a creare una “maniera”, che è quella di cercare sempre e comunque la meraviglia con metafore ardita e soggetti insoliti e inaspettati
- Se in un primo momento la critica tendeva a banalizzare questi autori come puro sfoggio di abilità formali, nel Novecento c’è stata una rivalutazione che si focalizzava sulla loro capacità di esprimere le contraddizioni e le inquietudini del Seicento
- Tra i nomi principali dei “marinisti” ci sono Claudio Achillini, Girolamo Preti e Giuseppe Artale. Nel marinismo “moderato” si include il friulano Ciro di Pers
- Ci sono anche coloro che vanno contro il marinismo, come ad esempio Tommaso Stigliani che produce delle parodie del concettismo marinista